Senza respiro

di Antonella Policastrese

Italia appesaDopo le elezioni europee che hanno tributato il 41% al Pd ed al suo plenipotenziario:Matteo Renzi, si sta procedendo a delle riforme simili sempre più a delle controriforme. Il mantra ripetuto ossessivamente è che a chiedercelo è l’Europa, sempre più a marchio tedesco, con una Merkel pronta a bacchettarci ed a chiedere il rispetto dei patti. In fondo la zarina sa sempre quello che vuole e Junker è stato nominato presidente della commissione europea come lei aveva indicato. Stride la figura di Renzi, in Italia rambo del parlamento giovane premier nelle mani della Merkel, alla quale Renzi non si è presentato con il cappello in mano, ma con i pantaloni abbassati. E che così fosse, ce ne siamo accorti nel momento in cui questo eroe nostrano che sa alzare la voce in casa, diventando malleabile al cospetto dei potenti è passato al contrattacco mettendo mano in Italia alla Costituzione ed all’abolizione del senato, per mostrare ai suoi alleati teutonici che fa sul serio. Abolire il senato, le province che tipo di risparmio comporterà sulle casse pignorate di uno stato, che deve svuotare le sue tasche per pagare gli interessi su un debito tendente a crescere a dismisura? Gli effetti che si produrranno saranno i licenziamenti in massa nella PA, di impiegati, così come desidera la zarina, affossando l’economia reale che con i consumi calati vertiginosamente, mostrano sempre più la fotografia di un’Italia che non riesce nemmeno più a sfamarsi.Secondo l’Istat ,la deflazione ha fatto registrare un – 0,6%come diciassette anni fa. L’economia ristagna a causa di disoccupati e licenziati che non avendo entrate non spendono, per cui le aziende non producono, i consumi si contraggono e la povertà avanza. Imprese e famiglie sono sempre più in difficoltà a causa delle banche che non erogano prestiti. Un’economia da guerra. Eppure gli 80 euro in campagna elettorale dovevano servire ad incentivare i consumi, cosa che non si è per nulla verificato , a fronte di una pressione fiscale, così alta da tener lontano qualsiasi investitore, creando il deserto intorno. La disoccupazione ha raggiunto livelli di guardia preoccupanti, i licenziamenti sono all’ordine del giorno ed invece di remare per il bene del paese si continua ad essere succubi di questa europa, che conviene solo agli Stati Uniti, in quanto il dollaro debole rispetto all’euro forte, permette di esportare ed essere competitivi. A guadagnarci una Germania che somiglia ad un impero centrale nel cuore dell’europa, capace di dirigere i giochi spostando pedine sulla scacchiera, in modo molto disinvolto. Una specie di forche caudine, dentro le quali ci mandano ; mentre chi dovrebbe governarci va in direzione opposta ai nostri interessi. Politici sempre più orientati alla ricerca dell’Arca Perduta da proporre strategie fantastiche impensabili anche per chi escogita numeri di magia.La trovata oggi pare l’abbia avuta Delrio, stando alla notizia riportata dal Wall Strett Italia. Insomma il sottosegretario alla presidenza del consiglio studia che ti ristudia, ha pensato ad un fondo federale europeo al quale ogni Stato conferisce un pezzo del proprio patrimonio immobiliare e non, a titolo di garanzia . Delrio la chiama mutualizzazione del debito, ma a noi dà l’impressione di chi chiede in prestito soldi, impegnando l’oro di famiglia presso gli usurai che nel nostro caso sono le banche sempre più feroci nello stillare il nostro sangue fino all’aultima goccia. Si doveva alzare la voce, chiedere il cambio di passo all’Europa ma a quanto pare siamo noi a tenere il passo ed a tirare una cinghia che non tiene più nemmeno i pantaloni.

Antonella Policastrese

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